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Quando il colore diventa architettura: le nuove tendenze della boiserie nell’interior design

La boiserie non è più soltanto un elemento decorativo. Negli ultimi anni è diventata uno degli strumenti più interessanti per dare carattere alle pareti, definire gli ambienti e costruire una precisa identità progettuale.

Dalla boiserie classica con cornici e riquadri alle interpretazioni più minimal e contemporanee, fino alle superfici materiche e alle soluzioni integrate, il rivestimento della parete si evolve insieme al modo in cui viviamo gli spazi.

Per rivenditori, architetti, progettisti e professionisti della decorazione questo significa avere a disposizione un elemento estremamente versatile: una stessa parete può assumere linguaggi completamente diversi semplicemente cambiando geometria, rilievo, finitura e colore.

E proprio il colore rappresenta una delle direzioni più interessanti da osservare in vista del 2027.

Tra i trend internazionali emerge infatti Soulful Sage, la tonalità di verde salvia scelta da AkzoNobel come Colour of the Year 2027: un verde morbido, chiaro e leggermente argentato, pensato per creare ambienti più luminosi e naturali. Il forecast cromatico è stato sviluppato anche per settori come architettura, arredamento, flooring e building products, confermando quanto il colore sia ormai parte integrante del progetto dello spazio.

1. Boiserie classica: riquadri, cornici e modanature

La boiserie classica continua a essere una soluzione molto apprezzata perché porta sulla parete un senso immediato di ordine, proporzione e ricercatezza.

Riquadri, cornici e modanature permettono di costruire una parete ritmata, valorizzando anche ambienti dalle dimensioni contenute.

Il punto interessante oggi è il modo in cui questo linguaggio viene reinterpretato.

Una boiserie classica non deve necessariamente accompagnarsi a mobili tradizionali o a un ambiente dallo stile rétro. Può diventare il contrappunto architettonico di un interior contemporaneo: pareti dalle geometrie regolari, arredi essenziali, illuminazione moderna e una palette cromatica più attuale.

Le collezioni Classic e Classic Mini di ARD permettono proprio di lavorare su questa grammatica decorativa, adattandola a differenti proporzioni e progetti. La gamma ARD comprende inoltre soluzioni come Roses, Plus, Gold, Light e Cassettonati, offrendo diversi linguaggi formali all’interno della stessa famiglia di prodotto.

Un esempio pratico

In un living contemporaneo, una boiserie a riquadri può essere utilizzata per evidenziare la parete dietro il divano oppure per incorniciare una zona TV.

Il risultato cambia ulteriormente scegliendo un colore diverso dal bianco tradizionale: un greige caldo, un beige naturale oppure, guardando alle tendenze 2027, un verde salvia morbido.

La decorazione diventa così parte dell’architettura della stanza, non un semplice ornamento.

2. Boiserie contemporanea: geometria e minimalismo

Accanto alla tradizione cresce una seconda tendenza: la boiserie contemporanea, caratterizzata da linee più pulite, geometrie essenziali e una presenza visiva meno ornamentale.

In questo caso la boiserie può diventare quasi un’estensione della parete.

L’obiettivo non è necessariamente creare un contrasto, ma costruire continuità. Una superficie può essere progettata attraverso campiture, linee verticali, moduli e variazioni di profondità, mantenendo un’estetica estremamente pulita.

È una soluzione particolarmente interessante negli ambienti moderni, dove la parete deve avere personalità senza risultare visivamente pesante.

Le soluzioni Plus e Light di ARD possono inserirsi in questa interpretazione più contemporanea della boiserie, mentre la progettazione modulare permette di ragionare sulla parete in funzione dell’ambiente e non semplicemente del singolo elemento decorativo.

3. Boiserie materica: quando la parete diventa superficie

Un’altra direzione sempre più interessante è quella della matericità.

Non conta soltanto il disegno della boiserie, ma anche ciò che accade alla luce quando incontra una superficie tridimensionale.

Effetti legno, dogature, scanalature, rilievi e texture creano infatti una parete dinamica: durante la giornata cambiano le ombre, le profondità e la percezione del materiale.

È un approccio particolarmente efficace negli ingressi, nelle camere da letto, nelle pareti retroletto, nei living e negli spazi commerciali.

Qui la boiserie può diventare anche uno strumento per introdurre nell’interior design una sensazione più naturale e tattile, senza rinunciare a un’estetica contemporanea.

Un esempio pratico

Immaginiamo una parete retroletto.

Una superficie completamente liscia può risultare elegante, ma una boiserie con rilievi verticali introduce ritmo e profondità. Se viene poi abbinata a tessili naturali, legno e illuminazione calda, la parete diventa il vero elemento caratterizzante della stanza.

La stessa logica può essere applicata a un progetto retail: una superficie materica può valorizzare un prodotto, delimitare una zona espositiva o costruire uno sfondo riconoscibile per il punto vendita.

4. Boiserie funzionale: la parete diventa sistema

La quarta evoluzione riguarda la funzionalità.

Sempre più spesso la parete non viene considerata soltanto come superficie da decorare, ma come spazio da organizzare.

Boiserie e pareti attrezzate possono dialogare con mensole, elementi contenitivi, illuminazione, TV, complementi e altri componenti progettuali.

Il vantaggio è duplice: da una parte si mantiene una forte coerenza estetica, dall’altra si sfrutta verticalmente lo spazio disponibile.

È un approccio particolarmente adatto agli ambienti contemporanei, dove estetica e funzionalità devono convivere.

La boiserie diventa quindi una sorta di infrastruttura decorativa: definisce il linguaggio dell’ambiente e allo stesso tempo contribuisce alla sua organizzazione.

Soulful Sage: quando il colore diventa architettura

È proprio osservando queste evoluzioni che il colore assume un ruolo sempre più interessante.

Per il 2027, AkzoNobel ha individuato in Soulful Sage un verde salvia etereo, morbido e leggermente argentato, inserito al centro di tre diverse palette: Glow, Light e Lift. Il comune denominatore è la ricerca di ambienti più luminosi, leggeri e connessi alla natura.

La particolarità di questa tonalità è la sua versatilità.

Non è il verde intenso di una parete protagonista né il verde botanico più tradizionale. La sua componente grigia e desaturata lo rende più vicino a un nuovo neutro cromatico, capace di dialogare con legni chiari, beige, avorio, greige e materiali naturali.

Ed è proprio qui che il Soulful Sage incontra perfettamente la boiserie.

Come utilizzare Soulful Sage con la boiserie ARD

Soulful Sage + boiserie classica

Una boiserie a riquadri in verde salvia può reinterpretare un linguaggio tradizionale in chiave contemporanea.

L’abbinamento con pareti avorio, legni naturali e dettagli in ottone permette di ottenere un risultato elegante senza renderlo formale.

Soulful Sage + boiserie minimal

Su una boiserie dalle geometrie essenziali, il colore può diventare protagonista senza bisogno di ulteriori decorazioni.

È una combinazione adatta a living, home office e hospitality, soprattutto quando si vuole ottenere un ambiente sofisticato ma non freddo.

Soulful Sage + superfici materiche

Qui il colore acquista ulteriore profondità.

Una superficie tridimensionale permette alla luce di creare variazioni naturali sulla tonalità, facendo emergere rilievi, scanalature e ombre.

Il risultato è una parete che cambia durante la giornata.

Soulful Sage tono su tono

Un’altra possibilità è utilizzare il colore come filo conduttore dell’intero ambiente.

Parete, boiserie, complementi e tessili possono muoversi all’interno della stessa famiglia cromatica, creando un effetto avvolgente e contemporaneo. È una direzione coerente con il cosiddetto colour drenching, una tecnica che porta lo stesso colore su più superfici per creare continuità visiva.

Dal trend al progetto

Seguire una tendenza cromatica non significa necessariamente inseguire una moda passeggera.

Per un professionista significa soprattutto osservare come cambiano i gusti e trasformare queste indicazioni in possibilità progettuali concrete.

Soulful Sage è interessante proprio per questo: può essere utilizzato come colore protagonista oppure come elemento di una palette più ampia, adattandosi tanto a una boiserie classica quanto a una soluzione contemporanea.

E la boiserie ARD permette di tradurre questa ricerca in differenti linguaggi: dalle collezioni Classic e Classic Mini alle soluzioni Plus, Roses, Gold, Light e Cassettonati. 

La parete, quindi, non è più lo sfondo dell’ambiente.

Può diventare il suo elemento progettuale principale.

Perché quando il colore incontra forma, materia e profondità, il colore diventa architettura.

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